La bambina disubbidiente trasformata in sirenetta dagli spiriti

C’era una volta una bambina molto disubbidiente che non voleva mai fare quello che la mamma le diceva. Un giorno la mamma la mandò a prendere l’acqua al fiume e lei indispettita perché voleva continuare a giocare andò invece al mare dove vide un branco di delfini che sembravano giocare saltando nelle onde, se fossi un animale come loro sarei libera e felice e non dovrei ubbidire a nessuno, pensò. Poi si mise a giocare con i sassolini della spiaggia. Improvvisamente dove la spiaggia affondava nel mare comparve uno strano cristallo luminoso da cui uscì fuori una voce che le disse che se solo l’avesse desiderato le sarebbe stato concesso di non dover mai più ubbidire a nessuno. La bambina credette che fossero gli spiriti e fu molto contenta di quella proposta perché pensò che così avrebbe potuto solo pensare a giocare e a divertirsi, disse allora che lo desiderava moltissimo; allora la voce le disse che perché questa magia si compisse lei avrebbe dovuto spogliarsi nuda ed alzare poi le braccia verso il cielo svuotando la sua mente da ogni pensiero. La bimba trovò strana questa richiesta ma fece comunque ciò che le era stato richiesto, si tolse i vestiti ed alzò le braccia verso il cielo. Subito una luce proveniente dal cristallo le entrò nel corpo passandole attraverso le dita e per un attimo la bimba si sentì come di creta molle ma questo le passò subito e si accorse di avere una lunga coda squamosa al posto delle gambe ma non potè sorprendersi perché pur provando una forte emozione non riusciva più a pensare. Pian piano però ricuperò la capacità di ragionare ma adesso per pensare doveva sforzarsi molto e guardandosi la coda provò la sensazione di essere ormai solo un animale anche se la sua metà superiore era rimasta ancora umana e poteva ancora pensare e parlare, sia pure con difficoltà. Si rese anche conto di non essere più capace di leggere né di scrivere né di usare strumenti, provò per gioco a indossare di nuovo i suoi vestiti che aveva accanto ma per quanti sforzi facesse non riusciva più a capire come si mettessero, del resto pensò che non ne avrebbe mai più avuto bisogno. Convinta ormai di non essere più una bambina ma un animale marino si tuffò nel mare e andò a vivere coi delfini, col tempo imparò a comunicare con loro e si sforzò per anni e anni di dimenticare e disimparare il linguaggio umano perché si rendeva confusamente conto che non sarebbe mai divenuta completamente animale come desiderava finchè non vi fosse riuscita ma non vi riuscì mai del tutto e nel suo cuore rimasero sempre sentimenti umani.

Indietro