fiaba di Michelangelo Rossato
C'era
una volta, anzi, c'è ancora, una bella casetta, ci abita la famiglia di Michelangelo.
A Michelangelo, piace tanto farsi il bagno, nella sua vasca gioca con il vascello
dei pirati, con lo squalo di gomma, certe volte, invece, non prende nessun
giocattolo e fa finta di avere una coda di pesce, con la schiuma si fa la
barba e gioca al re del mare. Il suo papà fa il pescatore, la mamma fa la
maestra e suo fratello Davide è un pittore. Un giorno Davide, disegna per
Michelangelo una bella sirena: "Oh! Che bella, ne voglio una!" Dice subito
Michelangelo. Va in cucina e dice al suo papà: "Papà, mi peschi una sirena?"
Il papà gli promette che a cena, gliene porterà una. Michelangelo aspetta
fino a sera, quando, il papà torna dal mare. "Eccolo! È lui!" Urla contento
Michelangelo, Il papà appoggia sul tavolo la rete da pesca, la apre e tira
fuori una bella sirena con la coda verde e i capelli biondi. Michelangelo
è contentissimo. Prende la sirena e l'accompagna nella vasca da bagno, la
riempie d'acqua tiepida e aggiunge sale e shampoo alle alghe: "Sirenetta,
questo è il tuo nuovo letto" dice Michelangelo, la sirenetta, con un tuffo
entra in acqua e dorme tutta la notte. Al mattino, la sirena si alza, con
le sue pinne cammina fino al frigo e inghiotte tre pesci. Michelangelo dice:
"Alla mattina non si mangia il pesce! Si beve il latte, si mangia pane e marmellata,
ma non il pesce!" La sirena si siede a tavola, e dice: "A casa mia sì, io
e le mie sorelle sirene mangiamo sempre del pesce o delle alghe tostate".
Michelangelo porta la sirena a vedere la casa: "Questo è il salotto, quella
è la televisione e quella è la poltrona" La sirena tocca la poltrona e dice:
"Sono comoda su questa poltrona, ma è più bello sdraiarsi sui prati d'alghe
" Poi guarda la televisione e dice: "E' bella sì, ma mi piacciono di più le
lunghe storie della mia mamma sirena". Michelangelo porta nella sua cameretta
la sirena: "Questa è la mia cameretta, quello è il mio lettino e quei due
pesciolini dentro la boccia, sono Tritone e Ursula" La sirena si sdraia sul
letto e dice: "Questo letto è comodo, ma era più soffice la mia conchiglia
gigante piena di piume di gabbiano, nella mia conchiglia, venivo cullata dalle
onde". Michelangelo guarda la sirena, sembra triste, poi la sirena si alza
e guarda i due pesciolini, si mette a ridere e poi dice: "Questi pesciolini
sono simpatici, ma sono più belli i pesci tropicali con cui giocavo" Michelangelo
prende la mano della sirena e la porta in bagno, si mette il costume e si
tuffa in acqua, anche la sirena si tuffa; insieme giocano alle bolle di sapone,
la sirena si diverte molto con Michelangelo, e diventano grandi amici. Un
giorno, la sirena piange: "Perché piangi sirenetta?" Chiede Michelangelo:
"Mi manca tanto il mare, le mie sorelle sirene e la
mia mamma…", Michelangelo capisce che la sirena non può vivere nella sua vasca
da bagno e con il suo papà la liberano. La sirena è contenta e con una magia,
trasforma le gambe di Michelangelo in una coda di pesce, per un giorno lui
sarà ospite nella sua casa sottomarina. Michelangelo incontra la mamma della
sirena che gli racconta una storia di pirati, poi la sirena lo porta a cavalcare
un delfino e a giocare con i pesci colorati. Alla sera la sirena porta Michelangelo
alla spiaggia dove sta arrivando il papà, la sirena regala a Michelangelo
una collana, che ha come ciondolo una conchiglia che se si soffia dentro suona
una canzone; gli da un bacio e gli dice: "Ricordati che puoi venire a trovarmi
quando vuoi, basta che vieni alla spiaggia e suoni la tua conchiglia, io arriverò
e potremo giocare insieme, in mare o in terra…ciao!". Michelangelo saluta
la sirena e va a casa… per farsi un lungo bagno nella sua vasca.