La sirena
del lago 2
L'ospite rimase uno, due, tre giorni e finirono col trovarsi
così bene l'uno con l'altra che alla fine il cavaliere le chiese
di diventare sua moglie.
Lei gli rispose che ne sarebbe stata veramente felice
e che sarebbe stata sua per sempre, a condizione però che lui le
concedesse ogni venerdì la libertà di andarsene dove lei
avesse voluto senza mai tentare di seguirla o anche solo di indagare dove
fosse andata né cosa avesse fatto in quel giorno.
Al cavaliere naturalmente questa condizione non piacque
affatto ma quella ragazza era per lui così incantevole e aveva su
di lui un fascino talmente intenso e profondo che pur di averla avrebbe
accettato qualsiasi cosa.
Questo dunque lui le concesse e così si sposarono.
Vissero assieme molto tempo e molto si amarono. Ebbero
anche dei bei figlioli e nulla mancava alla loro felicità.
Ma un giorno venne al castello uno strano cavaliere e
gli fu dato alloggio. Era un venerdì ed il cavaliere chiese come
mai la signora del castello non si facesse vedere; il padrone gli rispose
che sua moglie non era mai in casa di venerdì e gli raccontò
della sua promessa e come in osservanza a tale promessa non l'avesse mai
cercata in quel giorno.
Allora lo strano cavaliere osservò che nessuna
moglie si sarebbe mai comportata in quel modo e insinuò pur senza
affermarlo direttamente che nessun marito avrebbe mai potuto accettare
un simile patto.
Da questa conversazione il padrone del castello ne fu
così scosso da decidere di fare subito ciò che in cuor suo
sapeva avrebbe finito per fare prima o poi ma aveva sempre rimandato: andò
immediatamente alla ricerca di sua moglie.
A lungo, molto a lungo la cercò nella foresta ma senza alcun esito
e al far della sera stava per ritornarsene inquieto e scoraggiato al castello
quando in lontananza sentì come un canto armonioso...
Seguendolo arrivò ad un piccolo laghetto che non
aveva mai visto, ed era assai strano poiché era convinto di conoscere
ormai bene la foresta intorno al castello.
Nel laghetto c'era sua moglie che stava nuotando assieme
ad alcune ragazze che non aveva mai visto.
Giocavano e cantavano nell'acqua e sembravano divertirsi
moltissimo, ma osservandole meglio si rese conto all'improvviso con un
tuffo al cuore che tutte, ma proprio tutte, sua moglie compresa, erano
solo in parte umane poiché al posto dei fianchi e delle gambe avevano
una lunga coda di pesce.
Quando la fanciulla del lago vide suo marito non gli
parlò affatto limitandosi a fissarlo lungamente con uno sguardo
serio e tristissimo, poi si tuffò con le altre sirene.
Il signore del castello per la fortissima emozione perse
i sensi.
Quando rinvenne il lago non c'era più.
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