LA SPOSA DI TAAR
Taar era un giovane ragazzo che abitava nel nord; mentre camminava dentro un bosco, vide una splendida fanciulla nuotare nel lago, i due si innamorarono e si sposarono ed ebbero sei bellissime figlie. Purtroppo Taar dovette andare in guerra, la sua sposa gli disse: "quando ritornerai dovrai tuffarti sul lago, dal ramo dell'albero che stà accanto ad esso, senza fare il segno della croce, lì mi troverai". Quando Taar ritornò dalla guerra, fece come aveva detto sua moglie, si buttò dal ramo dell'albero che stava accanto al lago, senza farsi il segno della croce, e si tuffò; sott'acqua vide le sue sei figlie con al posto delle gambe una coda argentea, e anche sua moglie aveva la coda di pesce; la figlia più piccola gettò a Taar una polvere, ed ecco che lui si tramutò in un bellissimo tritone. Molte persone dicono di aver visto il giovane Taar e la sirena baciarsi sotto la luna.
LA FIGLIA DEL RE DEL MARE Di Michail Juravic Lermontov
Va col cavallo Zarjevic nel mare…
-"Guardami!" sente ad un tratto gridare.
Sbuffa il cavallo, s’impenna a tal voce, spruzza, diguazza, via nuota veloce.
-"Vieni, chè sono la figlia del re! Vieni a passare la vita con me!"-
Esce una mano dall’onde ed aggrappa, lesta la briglia di seta e la nappa;
quindi una testa di vergine appare, sparsa le trecce dell’erba di mare.
Brucia d’amore la glauca pupilla, tremola al collo qual perla ogni stilla.
Pensa il guerriero: "Benissimo, aspetta!" Ratto una treccia, ghermisce e tien stretta.
Forte del giovin guerriero la mano; piange la bella, si scuote ma invano.
Giunto l’audace, sollecito, al lido, lancia ai compagni un altissimo grido:
-"Su, miei compagni, su presto, accorrete, e la stupenda mia preda vedrete!
Come? Perché lo sgomento vi piglia? Forse vi è nuova una tal meraviglia?"
- Volgesi indietro il superbo e rimira… ecco si turba, s’offusca e sospira;
chè sulla sabbia dorata si snoda glauca d’un mostro marino la coda.
Trema la coda di scaglie fasciata, trema e, gelando, si torce infuriata;
scorre sul viso la schiuma a gran fiocchi, mentre la notte s’allarga sugli occhi;
raspan la sabbia le pallide mani, mormora il labbro rimproveri arcani…
Lugubre parte il guerrier chiuso in sé, né può scordare la figlia del re!
LORELEI
Una leggenda tedesca racconta la storia di una creatura che abita sul fiume
Reno. Scorrendo impetuoso, il fiume si fa strada tra le alte rupi Lei (si pronuncia
Lai) dove quali è famosa per il suo eco Lorelei (pronuncia Lorelai). Era questa
una sirena dolcissima e sensuale, più bella di qualunque donna o dea. Aveva
capelli d’oro e pelle bianca pallida come le nuvole. Ma era una cretura perfida
e infingarda: ella adorava attirare i marinai del reno verso le sue rupi, non
per mangiarli come è consueto tra le sirene più spietate, ma per morire inghiottiti
da un gorgo. Una leggenda, però dice che la perfida Lorelei un giorno attirò
un giovane nocchiero verso un gorgo e lo fece morire. Solamente più tardi la
sirena si accorse che il giovane altri non era che il suo amante mortale, che
da anni non rivedeva. Così pentita, Lorelei si gettò da una rupe Lei; venne
inghiottita dal gorgo che risucchiò molte vittime innocenti. Con la morte della
sirena, la sua rupe altissima in cui era nascosta la sua tana, sprofondò sul
fondo del Reno.
La poesia che segue di Enrico Heine, racconta l’incontro mortale con questa perfida fanciulla.
Non so cosa vuol dire che il cuor così triste si sente;
d’antichi tempi una favola non vuole uscirmi di mente.
È fresca l’aria ed imbruna, tranquillo scorre il Reno;
la vetta del monte risplende nel sol che tramonta sereno
Bellissima una fanciulla siede là in alto;
scintilla il vezzo suo d’oro, la chioma sua d’oro disciolta sfavilla.
Con pettine d’oro la pettina e insieme modula un canto,
che è pieno di forza segreta, che è pieno di magico incanto.
In piccola barca il nocchiero è preso da fiero tormento;
gli scogli del fondo non vede là in alto guardar solo intento.
Io credo che l’onde alla fine inghiottano barca e nocchiero;
e Lorelei questo fece col canto suo lusinghiero.
Sirene,
ninfe, naiadi e fate dell'acqua